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 champions league e coppa uefa

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Alex
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MessaggioTitolo: champions league e coppa uefa   Gio 18 Set - 8:40:06

Del Piero è infinito
Lo Zenit si arrende
La Juve conquista i primi tre punti del girone grazie a una punizione del suo capitano. Partita ostica, con i russi più volte pericolosi. Palo di Camoranesi che abbandona nel primo tempo per un infortunio

La Juventus vince. E ringrazia Del Piero. Che firma un successo molto sofferto sullo Zenit San Pietroburgo, nel debutto stagionale dei bianconeri della fase a gironi di Champions. Una gara già cruciale, considerato che nel girone c’è pure il Real Madrid. La Juve non ha scintillato, tutt'altro, ma contro una signora avversaria, che l’ha messa in difficoltà per lunghi tratti di gara, ha comunque dimostrato di saper vincere anche in serata modesta, dote delle grandi squadre. C’è voluto un guizzo. Firmato dall’uomo più carismatico, dal capitano. Questi tre punti sono preziosissimi. Tanto quanto la parata di Buffon sullo 0-0, che ha scongiurato il peggio.
SOFFERENZA - Il primo tempo della Juve è interlocutorio se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, oppure poco convincente, se si preferisce soffermarsi sul bicchiere mezzo vuoto. Il tridente offensivo dei russi costringe gli esterni bassi bianconeri sulla difensiva, togliendo supporto sulle fasce a Camoranesi e Nedved. In mezzo Sissoko e Poulsen (sottotono) garantiscono quantità, e fanno scintille col panzer Tymoschuk, ma non riescono a velocizzare la manovra. E allora Del Piero si ritrova a dover fare un passo indietro per provare ad inventare qualcosa, ma non può essere sia rifinitore che terminale e lanciare se stesso, con Trezeguet stretto nella morsa dei centrali dello Zenit. I russi tra l’altro non stanno per nulla a guardare. Arshavin si mangia un gol comodo per un talento come lui, a centroarea su sponda di Denisov. Il destro del fantasista finisce appena a lato. La Juve fa tanta, troppa fatica nei primi 20’, lasciando spesso anche l’iniziativa agli ospiti. Poi ha una fiammata dal 20’. E così costruisce un paio di occasioni, con Del Piero che trova prima la testa di Trezeguet, poi quella di Camoranesi. Palla a lato nel primo caso, la zuccata dell’italo-argentino si spegne sul palo esterno e c’è chi grida al gol.
CAMORANESI K.O. - Alla mezz'ora Ranieri perde Camoranesi, acciaccato al piede sinistro (contusione). E lo slancio bianconero si smorza istantaneamente. Anche perchè Ranieri sostituisce Camoranesi con Salihamidzic, non rischiando la carta Iaquinta, già impiegato in quella posizione nella gara d’andata contro l’Artmedia. E che garantirebbe più spinta e peso offensivo. E così la Juve si trova di nuovo a corto di idee, non riuscendo tra l’altro a coinvolgere Nedved, costretto sempre a dare un’occhiata ad Anyukov, uno che appena può si trasforma da terzino in ala. All’intervallo è pareggio: 0-0. Il risultato più coerente con l’andamento dei primi 45’.
RIPRESA - Si riparte, ma la gara resta bloccata. All’11’ Sirl, che parte in sospetto fuorigioco, si presenta solo davanti a Buffon, strepitoso nell’ipnotizzarlo in uscita bassa. Poi Ranieri toglie Molinaro, fischiato dai tifosi, e inserisce De Ceglie, più propositivo. Ma la partita resta brutta. Tattica. Con poche emozioni. L’occasionissima per la Juve porta la firma di testa, ancora su suggerimento da calcio piazzato di Del Piero, di Poulsen. Bravissimo Malafeev.
DEL PIERO - Ma il gol della Juve arriva comunque. Un paio di minuti dopo. E porta la firma più prestigiosa. Del Piero. Che segna su punizione. 1-0. Ancora lui. Da capitano. Trascinatore. A premere sul tasto play e riprendere il suo infinito film di Champions, bloccato sul tasto pausa da due stagioni, non per colpa sua. Denisov prova a rovinare la festa, ma il suo diagonale termina a lato. Il popolo bianconero può far festa.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 18 Set - 8:41:43

Viola di rabbia a Lione
Doppio Gilardino e poi pari
La Fiorentina, dopo l'arrembaggio iniziale dei francesi, va in gol con l'ex rossonero e prende in mano la partita, arrivando al raddoppio sempre col centravanti. Poi si difende bene nella ripresa fino al gol di Piquionne segnato con Zauri a terra in area, cha apre la strada per il pari di Benzema
Il Lione era stato domato. Aveva fatto una sfuriata iniziale per tempo, ma la frusta dei due gol di Gilardino e di una difesa quasi impeccabile l'avevano rimesso in riga. E' stato l'arbitro, lo svedese Frojdfelt, a dargli la mano decisiva per raggiungere quella che è stata forse la più bella Fiorentina da inizio stagione.
BENZINA CONTRO BENZEMA - L'avvio del Lione fa paura. I francesi si lanciano a testa bassa all'attacco con le loro varie bocche da fuoco: Fred, Govou, Juninho e soprattutto Benzema. Addirittura viene da un difensore, Bodmer, la rovesciata che colpisce la traversa e che fa temere il peggio. Ma poi, all'11', la Fiorentina riparte a modo suo: Montolivo recupera palla di fino aggirando un avversario, poi Felipe cambia gioco sulla destra, quindi il cross di Zauri e il bel tuffo di testa di Gilardino che sblocca il risultato. E a quel punto il gol fa il suo lavoro, mettendo benzina nel gioco e nel morale dei viola. Certo, c'è la reazione rabbiosa dei francesi, e c'è soprattutto Benzema che sulla sinistra fa impazzire Zauri (dietro però c'è un Frey sempre pronto). Ma ci sono anche le ripartenze viola, con Almiron che colpisce l'incrocio dei pali con un tiro da cineteca, con Mutu che grazie ai pasticci di Boumsong costringe il bravo portiere Lloris al miracolo in uscita e poi con l'azione del secondo gol: una combinazione pulita pulita, che manda Mutu in fuga sulla destra per poi produrre il cross millimetrico che Gila mette dentro con altrettanta precisione.
LA RIPRESA - Il Lione riparte alla stessa maniera dell'avvio di gara, martellando sulla spinta di Benzema e Juninho. A volte la pressione è insistita, ma i viola si difendono con ordine, e con un Frey sempre pronto alla prodezza. Il tecnico francese Puel ci prova con i cambi, ma a sua volta Prandelli gioca la carta Santana, che nelle pur rare ripartenze viola crea comunque apprensione. Poi però l'episodio che rilancia il Lione e che farà discutere. Succede infatti che mentre Zauri è a terra dolorante (uscirà poi in barella e sarà sostituito) i lionesi confezionano tranquillamente il loro gol sull'asse Benzema-Piquionne tra le proteste in corso d'opera dei viola e la totale indifferenza dell'arbitro (lo stesso, tra l'altro, che all'Europeo, durante Italia-Olanda, convalidò il gol di Van Nistelrooy con Panucci a terra oltre la linea di fondo). A quel punto la partita cambia, e i francesi, complice il colpo psicologico degli avversari trovano il pari. Perché non tutti sono come i viola, non tutti sono famosi per il fair play.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 18 Set - 8:42:46

Il Bayern passa a Bucarest
Manchester Utd bloccato
Champions League, prima giornata della fase a gironi: i campioni in carica fermati sullo 0-0 all'Old Trafford dal Villarreal. I bavaresi vincono sul campo della Steaua, tutto facile per il Real Madrid col Bate Borisov. L'Arsenal si salva a Kiev, il Porto batte il Fenerbahçe, senza reti Celtic-Aalborg
Oltre a Juventus-Zenit San Pietroburgo e Lione-Fiorentina, la serata di Champions League proponeva altri 6 incontri. Vediamo come sono andati.
GRUPPO E
Manchester Utd-Villarreal 0-0
I detentori della Champions League si fanno fermare sullo 0-0 all'Old Trafford dal Villarreal. Gran primo tempo del Manchester Utd, che si scrolla di dosso le amnesie di questo inizio di stagione e si fa vivo più volte dalle parti di Diego Lopez, bravo su Tevez alla mezz'ora dopo che già Ferdinand e Park si erano resi pericolosi. Ma gli spagnoli si salvano. E al quarto d'ora della ripresa Franco centra il palo con un bellissimo tacco volante. Ferguson, allora, decide che è ora di far entrare Cristiano Ronaldo, che torna all'attività dopo il lungo stop. Il portoghese sembra già in discreta forma e sfiora un paio di volte il gol. Lo United spinge fino alla fine e centra pure un palo con un colpo di testa di Evans.

Celtic-Aalborg 0-0
Senza reti anche la sfida del Celtic Park tra Celtic e Aalborg. I danesi partono con grande autorità, schiacciando i Bhoys di Glasgow. E' Curth, al 15', a divorarsi il vantaggio davanti a Boruc. Poi, alla mezz'ora, il Celtic ottiene un rigore per fallo di Olfers su Maloney: botta centrale di Robson dal dischetto, Zaza respinge coi piedi. E Samaras, due minuti più tardi, risolve una mischia in area sparando alto. Nella ripresa, l'Aalborg rimane in dieci, ma Zaza è ancora attento su una punzione insidiosa di Nakamura. Il Celtic perde così una buona occasione per avvantaggiarsi nel girone.
GRUPPO F
Steaua-Bayern 0-1
Ritorno vincente per il Bayern in Champions League. I bavaresi giocano un primo tempo grintoso, impegnando subito Zapata al 3' con Klose, ben servito da Lahm. Al quarto d'ora, ecco l'1-0: punizione di Schweinsteiger e deviazione aerea vincente di Van Buyten. I romeni provano a scuotersi con una sventola di Lovin respinta da Rensing, con Semedo che non riesce a correggere in porta. E Toni? Al debutto in Champions, va due volte a un passo dal gol, ma si scontra con un super Zapata, bravo anche su Schweinsteiger prima dell'intervallo. La Steaua, nel secondo tempo, fa qualcosa in più e Bernhardt al 13' coglie il palo. Poi Zapata dice ancora di no a Toni: l'appuntamento col primo gol in Champions dell'attaccante italiano deve essere rimandato.
Lione-Fiorentina 2-2
GRUPPO G
Porto-Fenerbahçe 3-1
Partita intensa all'Estadio do Dragao: il Porto domina le prime fasi e al 13' è già sul 2-0: prima assist di Meireles per Lisandro Lopez, poi cross di Rodriguez e gran sventola al volo di Lucho Gonzalez. Gli uomini di Aragones hanno il merito di non mollare e trovano l'1-2 con Guiza, pronto a ribattere in rete un colpo di testa di Alex respinto da Helton. Il Porto esce dagli spogliatoi con buon piglio e continua a fare la partita, sfiorando il terzo gol ancora con Lucho Gonzalez. Nel finale, si materializza il meritato 3-1, con Lino che fa centro in pieno recupero, dopo che Guiza aveva sfiorato il pari.
Dinamo Kiev-Arsenal 1-1
L'Arsenal si salva a Kiev proprio nelle battute conclusive. Gunners spreconi nel primo tempo: Bogush ferma subito Van Persie, ben servito da Walcott. Poi, al 19', è graziato da Adebayor, solo davanti alla porta. La Dinamo, però, sbanda ma resta in piedi e va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa, subito palo dell'ex udinese Eremenko, che per poco non beffa Almunia. Ma il portiere spagnolo cade al 19': Bangoura trasforma un rigore concesso per fallo di Sagna su Vukojevic. La reazione dell'Arsenal non è granché, ma a un minuto dalla fine arriva l'1-1: cross di Walcott, tocca Adebayor e Gallas fa centro da due passi.
GRUPPO H
Juventus-Zenit San Pietroburgo 1-0
Real Madrid-Bate Borisov 2-0
Nessun problema per il Real Madrid contro il Bate Borisov. Tiro al bersaglio dei blancos nel primo tempo, con Guti, Van Nistelrooy e Raul più volte vicini al gol. Ma l'unica rete sul tabellino, all'intervallo, è quella di Sergio Ramos, liberato da un rasoterra di Guti. I bielorussi patiscono l'emozione dell'esordio in Champions, in casa di una delle squadre più famose e prestigiose al mondo: prima di vederli al tiro con Sivakov passano 27'. Al 12' della ripresa, ecco il 2-0: Diarra libera Raul, il diagonale del capitano scatena una carambola che favorisce il tocco di Van Nistelrooy a porta vuota. Nella ripresa, il Real potrebbe incrementare in vantaggio, ma non affonda più di tanto i colpi e porta a casa i tre punti senza soffrire.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 18 Set - 8:43:51

Uefa, la prima volta di Reja:
"Il sogno di una carriera"
Non ci sarà solo il Milan a rappresentare l'Italia nella seconda competizione europea. Mentre il Napoli del tecnico friulano affronta al San Paolo il mito del Benfica, la Samp ospita in casa i lituani del Kaunas. Durissimo il compito dell'Udinese impegnata a Dortmund contro il Borussia
Non solo Milan. A far compagnia ai rossoneri in coppa Uefa ci sono anche Napoli, Sampdoria e Udinese. I campani se la vedranno domani al San Paolo, ore 21, con il Benfica, un'altra nobile del calcio europeo a caccia del rilancio. Durissimo il compito dell'Udinese che se la giocherà a Dortmund (ore 20.45) contro il Borussia nel mitico e gremito Westfalenstadion. Più agevole, ma non da sottovalutare (il Cluj insegna), l'impegno della Samp che affronta a Marassi il Kaunas (ore 20.45).
QUI NAPOLI - Ad maiora. Semper. Napoli aspetta il Benfica. Aspetta l'Uefa, l'Europa e i gran gala notturni da smoking e papillon dopo 14 anni di astinenza: al di là dell'assaggio Intertoto-preliminari, l'ultima partita di coppa (vera) giocata al San Paolo risale al 7 dicembre 1994, sconfitta in casa con l'Eintracht Francoforte per 1-0. Piccolo particolare: la notte è magica per gli azzurri, imbattuti a Fuorigrotta da circa un anno sotto la luce dei riflettori.
Una striscia positiva di 10 risultati utili consecutivi cominciata nello scorso campionato, il 26 settembre 2007 con il Livorno, e giunta fino ai preliminari Uefa 2008-2009 con il Vllaznia: un totale di 9 vittorie e un pareggio (con la Lazio nella coppa Italia 2007-2008). Il miglior realizzatore notturno è Lavezzi con 5 gol. E allora, l'obiettivo è confermare il trend: "Sarà una partita intensa, spettacolare - dice Edy Reja -: il Benfica è tradizione, è esperienza, ma noi siamo nelle condizioni fisiche e mentali giuste per fare bene".
Obiettivo? "Vincere, ovviamente: il 2-0 sarebbe il massimo, anche perché al ritorno troveremo un ambiente infuocato. Siamo tutti entusiasti, me compreso: questa sfida è l'apice della mia carriera, non voglio fermarmi". Il tecnico azzurro è raggiante. Come Gargano, autore di un messaggio particolare: "Spero che sia la notte di Denis". L'attaccante argentino, infatti, non segna dal 14 agosto, ovvero dalla partita d'andata dei preliminari Uefa con il Vllaznia. Interviene anche il d.g. Marino con un appello ai tifosi: "Non lanciate fumogeni e bengala, rischiamo severe punizioni". Sono 49.000 i biglietti venduti : i botteghini dello stadio chiuderanno domani alle 18. Sono un centinaio, invece, i tifosi portoghesi attesi al San Paolo. (Fabio Mandarini)
QUI GENOVA - Lui li conosce bene. Ed è per questo che Marius Stankevicius, lituano, oggi ha messo in guardia tutti, a cominciare dai compagni, sulla forza di un avversario come il Kaunas (domani sera a Marassi, inizio ore 20.45, con quattro tifosi al seguito...), vera e propria multinazionale con il portoghese, Josè Couceiro, allenatore della nazionale lituana, in panchina. "Il Kaunas è un gruppo vero, mlto ben organizzato, che ha la sua forza nel contropiede". Tanto per capire: nel turno precedente ha eliminato i Glasgow Rangers, finalisti in Uefa nella stagione passata. Sarà una Samp incerottata (Padalino, Campagnaro e Accardi sono fermi ai box), ma fermamente intenzionata a cominciare bene il suo cammino in Europa, per approdare almeno alla prossima fase a gironi. Il tecnico blucerchiato non può fare un vero e proprio turn-over in difesa (in piena emergenza), ma di sicuro in attacco darà spazio sin dall'inizio a Bonazzoli al fianco di Cassano, nella speranza di mettere al sicuro il risultato in vista del ritorno, previsto il prossimo 2 ottobre in Lituania. Per la Samp una vittoria renderebbe meno arduo il tour de force iniziato domenica scorsa all'Olimpico contro la Lazio, che fino al 5 ottobre la vedrà in campo sette volte in ventidue giorni. Circa quattordicimila i biglietti venduti in prevendita, a testimonianza di quanto la sfida sia sentita a Genova. E domani, prima della gara, i tifosi ospiti - in ossequio a una vecchia tradizione di ospitalità blucerchiata - verranno accolti a Marassi dal pubblico sampdoriano con focaccia e vino bianco. Un nemico in più per i blucerchiati potrebbe essere il meteo: nella serata di domani sono infatti previsti forti temporali sul capoluogo ligure. (Filippo Grimaldi)
QUI DORTMUND - Saranno 80mila i tifosi che gremiranno domani sera il mitico Westfalenstadion, definito all'unanimità la "Scala" del calcio tedesco, costruito appositamente, proprio come San Siro, esclusivamente per il pallone. Compito davvero arduo per i friulani contro i tedeschi, reduci da un 3-3- casalingo contro lo Schalke 04, ma secondi in classifica alle spalle dell'Ambrugo. Tra i giocatori di maggior spicoo Alexander Frei, autore di una doppietta nell'ultimo turno della Bundesliga. Il tecnico Marino probabilmente riproporrà il 4-3-3 con cui l’Udinese si era schierata contro il Palermo con Isla al posto di Motta. Da verificare l’eventuale inserimento di Domizzi al centro della difesa con lo spostamento di Lukovic a sinistra. Ancora assenti i difensori Felipe e Zapata. Stasera la rifinitura all’Iduna Park.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 18 Set - 8:44:55

Ancelotti vede una luce
E ritrova Gattuso
Il tecnico alla vigilia della sfida Uefa con lo Zurigo parla del momento della sua squadra: "Il Milan si tirerà fuori. Lunedì c'è stata autocritica da parte di tutte le componenti. Ho commesso anch'io qualche errore. Ronaldinho? Dobbiamo essere attenti e precisi". Recupero record per il centrocampista convocato per domani sera
- Parla di autocritica ed esprime fiducia nei mezzi della squadra. Carlo Ancelotti vede la luce in fondo al tunnel e dichiara di non sentirsi in bilico. "Nella riunione di lunedì tra società e staff tecnico c'è stata un'autocritica lucida da parte di tutte le componenti", ha raccontato il tecnico del Milan, ammettendo di "aver commesso qualche errore".
MOMENTO DELICATO - L'allenatore rossonero non è sceso nei particolari ma ha aggiunto: "I panni sporchi si lavano in casa e non in piazza. Di sicuro la situazione è molto delicato e c'è da parte dei giocatori la volontà di uscirne, mentre la gestione del momento da parte della società è molto lucida e attenta". In questi termini, secondo il tecnico, va letta la scelta di Adriano Galliani di convocare ieri in sede Ronaldinho in seguito alle indiscrezioni provenienti dal Brasile. "Dobbiamo essere tutti precisi e attenti", ha sottolineato Ancelotti, che evidentemente pone la questione comportamentale sopra le altre.
TEST PER SHEVA E DINHO - Apparso più sorridente del solito, Ancelotti ha fatto sottoporre a test atletici i suoi calciatori impegnati ultimamente con le Nazionali. Tra questi anche Shevchenko e Ronaldinho che domani dovrebbero giocare uno spezzone della partita contro lo Zurigo, gara d'esordio in Coppa Uefa. "È un obiettivo secondario per noi - riconosce Ancelotti - ma se riusciremo ad arrivare fino a marzo in questa competizione, sarà interessante e l'idea della finale è uno stimolo in più".
TORNA GATTUSO - C'è anche il nome di Gennaro Gattuso nella lista dei 18 giocatori convocati da Ancelotti. Il centrocampista rossonero si era infortunato lo scorso 7 settembre cadendo nel pozzetto dove si trova la panchina durante un allenamento con la nazionale ed era stato subito operato per ridurre diverse fratture al polso della mano sinistra. L'infortunio non aveva impedito a Gattuso di riprendere subito a correre e, dall'inizio della settimana, è tornato ad allenarsi con il resto dei suoi compagni con un tutore che protegge il braccio infortunato. Domani partirà dalla panchina. Ancelotti dovrà invece fare a meno degli infortunati Senderos, Pirlo e Inzaghi mentre ha deciso di dare un turno di riposo ad Abbiati, Maldini e Zambrotta.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 19 Set - 7:22:36

Milan, torna il risultato
E' 3-1, ora serve il gioco
Punteggio finalmente rotondo per i rossoneri che ritrovano qualche bella giocata dei fuoriclasse ma mostrano ancora incertezze nella manovra e in difesa, dove si sono visti alcuni brividi. In rete Jankulovski, Pato e Borriello
enza l'inno della Champions, senza il pubblico delle grandi occasioni, il Milan esordisce in coppa Uefa con una vittoria. Ma il 3-1 allo Zurigo, pur se meritato e ineccepibile, allinea tutti i limiti attuali dei rossoneri, per di più contro un avversario modesto. Un successo che comunque allevia i dolori della squadra alla ricerca di gioco e affiatamento, dopo la tragica partenza in campionato, a tre giorni dal big-match con la Lazio capolista.
PATO E SHEVA - La verticalizzazione di Ambrosini per Shevchenko dopo 64 secondi, bella ma troppo lunga per l'attaccante, e il rabbioso pressing rossonero, costante di tutto il primo tempo, sono il ritratto fedele di un Milan malaticcio che si affida più all'improvvisazione che alla ragione, quasi volesse dimostrare al mondo che la storia continua. Contro lo Zurigo, Ancelotti torna al 4-3-1-2, all'insegna dell'inedito. Da Dida, che riprende il suo posto, alla difesa, dove Antonini viene lanciato sulla destra. A centrocampo schiera Ambrosini, Flamini e Seedorf, mentre Kakà è il trequartista alle spalle di Pato e Shevchenko, preferito a Borriello.
CONFUSIONE - Ma la squadra rossonera di oggi è come la punizione di Jankulovski al 15': velleitaria. O come la spettacolare rovesciata di Sheva un minuto dopo: illusoria, perché l'arbitro aveva fischiato fallo. Il Milan attacca costantemente. Pato e Sheva sputano l'anima, ma tutto il resto della squadra è labirintico e confuso, a dimostrazione del fatto che la forma, quella vera, è ancora molto lontana. Prendi Kakà. Il suo furore gli fa sbagliare le cose più facili. Il fuoriclasse sembra volersi caricare sulle spalle le sorti della squadra, per poi perdere costantemente la palla sui raddoppi elvetici.
LA METTE JANKU - Poi, quando tutto sembra coincidere ci si mette di mezzo la sfortuna, come al 37' allorché Sheva scarica di potenza il destro sulla traversa con la porta spalancata. Cose che in tempi non molto lontani gli riuscivano a occhi chiusi. E' un Milan che non fa movimento senza palla, che non sfrutta le fasce e che all'occasione si fa anche prendere in contropiede dall'umile Zurigo, capace, con due passaggi, di arrivare davanti a Dida e segnare. Esattamente al 38', quando Staehel infila di testa. Il signor Gonzalez annulla, ma quanti dubbi sulla sua decisione. Il gol, invece, lo fa il Milan. E' il 46' quando Shevchenko sbaglia un'occasione facile facile scaricando la palla su Leoni in uscita; sulla respinta arriva Jankulovski che gonfia la rete, complice la fondamentale deviazione di Stahel.
FINALMENTE PATO - Il Milan che esce dagli spogliatoi dopo il riposo è ancora lo stesso. Ingaggia con identico furore il duello con gli svizzeri, sfiora il 2-0 con Ambrosini per poi rischiare di subire al 10' su una palla innocua che trotterella davanti a Dida., quasi incurante nel rincorrere la sfera che va a sbattere sul palo. Per fortuna ci pensa Pato, con una prodezza su punizione, a rendere meno faticoso il cammino del Milan. Parabola micidiale che Leoni non vede nemmeno: è l'11'. E' il gol che fa respirare i rossoneri soggiogati spesso dal timore di non azzeccare le mosse giuste.
MAGIA BORRIELLO - E proprio il giovane brasiliano lascia il posto al 20' a Borriello, segno tangibile che Ancelotti lo vuole risparmiare per il testacoda domenicale contro la Lazio. E proprio Borriello, bello, tonico e recuperato, si regala una soddisfazione siglando al 29' il 3-0. Gran gol, da fermo, con un sinistro angolato di rara precisione. Al 30' Sheva lascia a Ronaldinho. Ma fa più clamore la rete di Juric al 33': un bolide telecomandato dalla distanza su cui anche il Dida dei tempi andati ci sarebbe arrivato. E' il 3-1 finale. Con i venti che tirano, roba da metterci subito la firma.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 19 Set - 7:23:48

Napoli, gol e ingenuità
Il Benfica resta in vita
Spettacolo al San Paolo: i padroni di casa prevalgono sui portoghesi per 3-2. Gli uomini di Reja vanno sotto (Suazo), poi rimontano con Vitale, Denis e Maggio. La rete di Luisao, però, lascia l'amaro in bocca viste le tante occasioni sprecate da Lavezzi e compagni
Gioia e rimpianti. Perché il Napoli era rientrato in Europa dopo 14 anni con il passo della grande, rimontando una grande come il Benfica. Il tris Vitale-Denis-Maggio, che aveva cancellato la rete di Suazo, sembrava lo strappo buono per poter affrontare con serenità la trasferta di Lisbona. Ma tra due settimane al Da Luz ci sarà ancora da soffire. Il 3-2 non basta per stare tranquilli. Ingenuità più distrazioni: e il Napoli, che di esperienza non ne aveva granché, da questo punto di vista ha pagato.
OCCHIO A DI MARIA - Davanti a un San Paolo gremito Reja va sul sicuro. Formazione-tipo, a parte Iezzo, sostituito in porta da Navarro. Il Benfica punta forte sull'ex interista Suazo e sull'astro nascente Di Maria. Quello che aveva deciso la finale olimpica contro la Nigeria con un pallonetto dolcissimo, lanciato da Messi.
PANTERA SUAZO - Tensione? Macché. Tornare in Europa dopo 14 anni mette le ali ai piedi al Napoli. Pur senza strafare gli azzurri corrono e si propongono, con un Denis particolarmente tonico. La partita si mantiene vivace per un quarto d'ora, con gli ospiti attenti a coprire, sfruttando le amnesie inevitabili degli avversari. Al primo affondo, poi, arriva il gol. Angolo dalla sinistra su cui decolla Suazo. Santacroce viene sovrastato e l'honduregno schiaccia in rete.
ALLA RISCOSSA - Non si fa in tempo ad assorbire il colpo che è già 1-1. Hamsik cucina, mentre Vitale serve in tavola: lo slovacco dal limite calcia di sinistro, il tiro viene deviato da Luisao e irrompe il terzino con un piattone rasoterra. Dopo altri due minuti il Napoli addirittura sorpassa. Ancora Hamsik, servito in area da Lavezzi, prova un destro sporco che diventa un assist per Denis. "El Tanque" ci mette il piede ed è 2-1 per il delirio del San Paolo. Di lì a poco sarebbe addirittura doppietta per l'argentino, ma Leo con l'anca evita, sulla linea, che la sua incornata finisca in porta.
L'ALLUNGO - Il primo tempo finisce con le squadre che rifiatano. E ci mancherebbe, dopo mezz'ora a tutta. Blasi fin troppo, visto che rischia il rosso per due falli brutti in altrettanti minuti. Reja, saggio, lo lascia negli spogliatoi dopo l'intervallo; dentro Pazienza. Il Benfica, invece, nello spogliatoio rimane del tutto. Indolenti, molli e slegati, i portoghesi subiscono a inizio ripresa. A furia di rimanere nell'angolo a prendere pugni, arriva il 3-1: tiro-cross di Maggio deviato, Quim spiazzato ed ecco il tris.
DISTRAZIONE - E qui, forse inevitabilmente, viene fuori tutta l'inesperienza degli azzurri; che invece di gestire si distraggono subito e pigliano il secondo gol. Ancora un calcio piazzato: una punizione. Su un rimpallo sbuca il piedone di Luisao, che batte Navarro. Rete pesante, che riapre i giochi in vista del ritorno.
COPERTA CORTA - Ora che fare, per il Napoli? Cercare il quarto gol e rischiare di subire la beffa del pari in contropiede? Non succede né l'uno né l'altro: là davanti i vari Denis, Vitale e Lavezzi sono imprecisi, mentre il Benfica si accontenta del risultato. Chissà che gli uomini di Reja non debbano rimpiangere, tra 15 giorni, le possibilità sciupate in questa serata. Magica, sì, ma con l'amaro in bocca.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 19 Set - 7:24:50

Cassano lancia la Samp
Kaunas travolto 5-0
Le doppiette di Bonazzoli e del fantasista blucerchiato stendono i lituani nel primo turno di Coppa Uefa. Nel finale a segno anche Fornaroli
La Samp vuole dimenticare l'eliminazione di tre anni fa al primo turno subita dall'Aalborg e ci riesce alla grande, con quattro gol al Kaunas che rappresentano anche il primo successo stagionale dei blucerchiati, dopo un pareggio e una sconfitta nei primi due turni di campionato. Blucerchiati in campo con il tradizionale 3-5-2, con Sammarco e Pieri in campo al posto degli annunciati Franceschini e Ziegler. Kaunas molto abbottonato: Couceiro, che è anche ct della Nazionale lituana, toglie una punta per infoltire il centrocampo, lasciando il solo Ledesma in avanti.
PRIMO TEMPO - La Samp parte subito all'arrembaggio e nei primi dieci minuti staziona senza soluzione di continuità nella metà campo della squadra lituana. Al 10' l'occasione più pericolosa, con Palombo che dal limite dell'area colpisce la traversa con un gran destro. È il prologo del gol che arriva al 14': Cassano batte un corner dalla sinistra dell'attacco blucerchiato, palla sulla testa di Bonazzoli che salta più in alto del suo marcatore e mette dentro. Il ritrovato ariete della Samp colpisce ancora al 21': ad ispirare l'azione è ancora Cassano, che smarca Bottinelli a centro area; la conclusione dell'argentino carambola sul corpo di Delvecchio e finisce tra i piedi di Bonazzoli, che ribadisce in rete. Il Kaunas prova a reagire, ma non va al di là di qualche velleitaria conclusione dalla distanza. La Samp rallenta il ritmo per rifiatare un attimo, ma dà la sensazione di poter colpire in ogni momento. Così accade al 35': Palombo lancia Cassano sulla sinistra; l'attaccante blucerchiato si libera di un difensore, converge al centro e con un diagonale rasoterra batte Dreer.
SECONDO TEMPO - Ad inizio ripresa Ziegler avvicenda Pieri sulla sinistra, mentre Couceiro toglie un difensore, Baguzis, per far posto a un attaccante, Rimkevicius, che si affianca a Ledesma nel ruolo di seconda punta. Ma il trend della partita non cambia. La Samp crea tre palle gol già nei primi minuti e alla quarta fa centro: Cassano su punizione dal limite aggira la barriera del Kaunas e mette la palla a fil di palo, sulla destra di Dreer. Due minuti dopo il barese lascia il campo per far posto a Fornaroli. L'uruguayano ha voglia di mettersi in mostra e mantiene viva la partita: al 29' parte dalla tre quarti in azione personale, supera un difensore e dal limite calcia di poco a lato; un minuto dopo rovescia al centro per Delvecchio che di ginocchio colpisce il palo. Nel finale, al 90', quinto gol blucerchiato con Fornaroli, che di testa su cross di Dessena batte Dreer e chiude la partita. Il ritorno in Lituania, ora, diventa quasi una gita premio.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 19 Set - 7:26:28

Che sorrisi dall'EuroUdinese
Ma il Borussia non ha armi
Dopo la brutta sconfitta di Torino, i friulani giocano una gran partita e vincono 2-0 a Dortmund. Nel primo tempo reti decisive di Floro Flores e Inler, ma il punteggio avrebbe anche potuto essere più largo: Sanchez manca quattro gol davanti al portiere. Tedeschi imbarazzanti, soprattutto in difesa
Il confronto fra una nobile decaduta del calcio europeo e una splendida realtà della provincia italiana non ha storia. L'Udinese di Marino vince 2-0 sul campo del Borussia Dortmund e si prepara alla faticaccia della fase a gironi. Il Westfalenstadion non è più la fortezza inespugnabile degli Anni 90 e vedere una ex grande a livelli così modesti mette quasi tristezza. Ma l'autorità con cui i ragazzi di Marino si impongono è notevole. Anche coi gioielli Di Natale e Quagliarella a riposare in panchina ed entrati solo nel finale, i gol segnati sarebbero potuti essere almeno quattro. Marino dimentica così in fretta la brutta prestazione con la Juventus e torna a godersi una delle squadre più interessanti di tutta la serie A
SANCHEZ SCIUPA - Si capisce subito che partità sarà con Sanchez, schierato nel tridente con Pepe e Floro Flores, che spreca dopo 2' davanti al povero Weidenfeller, che ha davanti quattro difensori imbarazzanti e vede sbucare maglie bianconere ovunque. Il Borussia, che davanti ha ottimi giocatori (Valdez, Zidan e Frei, che però non ha i 90' nella gambe dopo l'infortunio), perde l'infortunato Zidan e la luce, già fioca per conto suo, si spegne definitivamentwe. Dopo il gol di Floro Flores, imbeccato da D'Agostino nelle praterie tedesche e freddo nel battere il portiere, è ancora il cileno a farsi ipnotizzare da Weidenfeller, prima che Pepe regali allo splendido Inler (ma perchè nessuna grande ha puntato su di lui?) la palla del 2-0. Incredibile vedere come all'Udinese basti un lancio per smarcare l'uomo davanti al portiere.
HANDANOVIC CONSERVA - Tra il primo e il secondo gol friulano i tedeschi producono il massimo sforzo, ma Handanovic si conferma autorevole candidato al titolo di miglior portiere del campionato dopo Buffon con due interventi da campione vero. Nella ripresa ci si attende qualcosa in più dai tedeschi, che però dimostrano tutta la loro pochezza. L'Udinese non arrotonda solo perchè ancora Sanchez si mangia un gol incredibile davanti a Weidenfeller prima che Santana salvi su D'Agostino. Nel finale i bianconeri gestiscono il doppio vantaggio senza patemi e senza sprecare troppe energie: la partita col Napoli è già vicinissima.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Mer 1 Ott - 11:18:29

Iaquinta: "E adesso
non toglieteci Giovinco"
Al suo debutto europeo la Formica atomica sforna i due assist per i gol dell'ex Udinese, e mette anche Nedved di fronte a Veremko. L'attaccante bianconero: "Con lui in campo per noi punte cambia parecchio"

La formica e il vicerè. La formica si chiama Sebastian Giovinco, quando sta su un prato fa un po’ quello che vuole, scompare e riappare. Fatica, certo, perché ha 20 anni. E’ lo stesso numero che porta sulle spalle e questa è la sua prima notte di Champions. I numeri pesano, certe maglie di più. Così, dopo il 2-0 del Bate Borisov, Giovinco va a consulto da capitan Del Piero. Lo studio è nel tondo del centrocampo, improvvisato, ma funzionale. Sarà un caso, ma dopo la formica fa due assist. Tutti per il vicerè, che si chiama Vincenzo Iaquinta. E’ uno che deve sempre aspettare e poi sudare per mettersi addosso la corona di re, quello del gol. Succede tutto nella notte di Minsk, nel vento che annuncia l’inverno e trasporta le note dell’incoronazione di Zadok. E’ l’inno della Champions. E il vicerè si prende la corona. Due gol, quelli che servono per riemergere dalla palude del Minsk Stadium. Due gol, tutti in una volta, perché Iaquinta non aveva ancora segnato, non nella nuova stagione. Due gol, il primo di testa. Il secondo di rabbia, tra le gambe del portiere.

ASSIST BOY - I palloni arrivano entrambi dai piedi di Giovinco. Per dirla tutta: lui aveva messo pure Nedved, tutto solo davanti a Veremko. Dettagli, ma una formica non spreca nulla. E scappa pure ai controlli più severi, quelli che si stringono intorno allo stadio di Minsk. Qui, di solito, gioca la Dinamo: quando c’era ancora l’Unione Sovietica era sempre e solo la squadra dell’esercito. Ora i poliziotti controllano tutto e tutti: perché il vento è freddo, ma il clima “politico” caldo. Giovinco, no, lui passa. E’ il piccolo, che si è già guadagnato l’appellativo di “formica”. In genere è seguito dall’aggettivo “atomica”. Qui, a un tiro di reattore da Chernobyl, sull’aggettivo è decisamente gradito sorvolare. Giovinco alla fine spiega: “Ero sorpreso di giocare. Ci manca intesa a centrocampo ma questa verrà solo giocando insieme. Il rinnovo? Non c’è nessun problema, presto firmerò. Per ora penso solo a conquistarmi un posto in squadra”.
IL RITORNO - Due assist e via, al resto penserà Iaquinta. Che a 10’ dalla fine lascia (comunque) il posto ad Amauri. Già, è il destino dei vicerè. Iaquinta si fa abbracciare da Ranieri e spiega: “L’inserimento di Giovinco? A noi averlo in campo cambia parecchio, mette in mezzo delle belle palle, a noi attaccanti serve. E poi è un grande giocatore. La doppietta? Sì, sono contento, ma preferivo che le cose si mettessero meglio nel secondo tempo per riuscire a vincere. E poi è ovvio che vorrei giocare sempre. Ma non decido io”. Finisce 2-2. Il Bate lascia Minsk e torna a Borisov. E’ la città attraversata dal fiume Benezina. Dove, nel 1812, sprofondarono le truppe di Napoleone. Lui era un Imperatore. Al vicerè e alla formica è andata un po’ meglio.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Mer 1 Ott - 11:19:52

Champions senza musica
Viola a secco con la Steaua
Il sospirato inno della massima competizione europea non viene suonato per un problema tecnico. E non suona nemmeno la musica del gol, perché i romeni si difendono con ordine e si rendono spesso pericolosi: due miracoli di Frey. Palo esterno di Mutu, finisce 0-0
Le note dell'inno della Champions League erano attese da anni a Firenze, ma nonostante le prove della vigilia il momento solenne è stato negato ai tifosi da un problema tecnico. Segno premonitore: anche l'impetuosa musica del gol non si sarebbe sentita per tutta la partita, nonostante la generosità dei viola e grazie alla sapienza tattica dei romeni.
ROMENI "INFIDI" - I viola partono veloci e motivati, cercando subito la porta. La determinazione iniziale fa la differenza, e infatti le occasioni arrivano ben presto, ovviamente con Mutu e Gila, ben supportati da Montolivo. Ma i romeni non sono nati ieri, il loro tecnico è qual Lacatus che a inizio anni '90 giocò anche nella Fiorentina e le contromisure non tardano ad arrivare: la miglior difesa è l'attacco, e infatti la Steaua inizia ad affacciarsi anche in velocità nell'altra metà campo, creando apprensione. E' in particolare sulla sinistra che gli avversari dei viola scorrazzano, grazie soprattutto a un devastante Semedo su cui Jorgensen soffre troppo. Così si arriva al finale di tempo su uno 0-0 inevitabile.
LA RIPRESA - Si riparte con Prandelli che prende le contromisure, togliendo Jorgensen per un più guardingo e attento Zauri. E infatti il nuovo entrato va subito a fare muro su un'azione pericolosa dei romeni. Poi i viola prendono in mano la partita con un netto predominio nel possesso palla, ma le occasioni si fanno attendere, anche perché a centrocampo Montolivo via via si spegne, e gli altri non si accendono: qualche bello spunto a sinistra sull'asse Vargas-Mutu, niente di più. Allora si comincia a sfruttare la distanza, tra calci piazzati e tiri su azione: arriva così il palo esterno su punizione e l'esterno della rete, sempre a firma di Mutu. Ma di nuovo, i romeni non stanno a guardare, nonostante l'ingresso di Zauri: Semedo ha la palla buona e ravvicinata e chiama al riflesso miracoloso Frey, che subito dopo deve ripetersi. E alla fine Lacatus lascia il suo ex stadio con un punto meritatissimo, mentre Prandelli esce chiedendosi se non serva un bis di strigliata ai suoi. Quanto al pari del Bayern col Lione, che tiene ancora abbastanza aperto il girone F, è una consolazione non propriamente grassa.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 2 Ott - 11:17:43

Roma, rimonta di carattere
Bordeaux battuto 3-1
I giallorossi giocano male nel primo tempo e vanno sotto per colpa del gol di Gourcuff. Poi arriva l'espulsione del difensore dei francesi Henrique. E nel secondo tempo Vucinic pareggia, e il subentrato Baptista firma una doppietta pesantissima
La Francia in coppa porta bene alla Roma. Dopo l'impresa di Lione di due stagioni fa, arriva un altro successo. Meno impressionante come prestazione, ma altrettanto pesante. I giallorossi battono in rimonta il Bordeaux 3-1. I gol di Vucinic e Baptista (doppietta) replicano al tentato scherzetto di Gourcuff, una "vecchia" conoscenza del campionato italiano. Arrivano tre punti fondamentali, che annullano, o almeno temperano gli effetti dell'inopinato k.o. interno contro i romeni del Cluj. E pazienza che la Roma abbia lasciato il bel gioco a casa. Contava vincere.
COMPLEANNI - E lo ha fatto nel giorno del 25° compleanno di Vucinic e del 27° compleanno di Baptista. Gli autori delle reti del successo. Il montenegrino ha iniziato la riscossa con una rete da centravanti vero, il brasiliano si è scrollato di dosso l'etichetta di oggetto misterioso. È un gran bel giocatore, capace di segnare di classe, come nell'occasione del 2-1, e da uomo gol, come in occasione del 3-1.
ROMA OPACA - Nel primo tempo la Roma non convince. Fatica a fare gioco. Tiene basso il ritmo. Dimostra poca personalità. Vucinic in avanti è isolato. Il "pallino" del gioco è in mano ai francesi. Che pressano alto, e mostrano le qualità di due ex "italiani", padroni del centrocampo: Gourcuff, ex Milan, e Menegazzo, ex Siena e Catania. È proprio Gourcuff a portare avanti la squadra di Blanc (ex Napoli, Inter e nazionale francese) con un destro potente e ben calibrato da fuori area. La reazione della Roma è timida. O a dir la verità non c'è proprio. I giallorossi si rendono pericolosi solo su calcio piazzato, con una "sassata" di Riise che finisce fuori non di molto. Pochino. Spalletti dopo la mezzora "abbassa" Aquilani sulla linea di De Rossi. Per sviluppare meglio la manovra. Aquilani è l'unico che sembra avere qualche idea. Un aiuto arriva dall'arbitro: il difensore centrale dei francesi Henrique viene espulso per una gomitata a gioco fermo, prima di una punizione, a Perrotta. Ma a farsi pericoloso, pur con l'uomo in meno, è ancora il Bordeaux: con un colpo di Wendell, palla di poco a lato.
SPALLETTI CAMBIA - Dopo 5', sotto la pioggia, Spalletti inserisce Baptista per un evanescente Menez, cui l'aria di casa non ha fatto bene. La reazione della Roma stenta ad arrivare. La squadra di Spalletti si innervosisce. E colleziona cartellini gialli. Il tecnico toscano cambia ancora: fuori Aquilani, dentro una punta, Okaka.
LAMPO VUCINIC - Da nulla arriva il pari. Improvviso. Enorme. Merito di Vucinic. Che festeggia il compleanno con un gol splendido e pesante. Il montenegrino segna di testa in anticipo sul primo palo su corner da sinistra, approfittando di un'uscita a vuoto di Valverde. È la scossa che la Roma attendeva.
DOPPIO BAPTISTA - La Roma ritrova forze e coraggio. Il morale alto fa miracoli. La squadra giallorossa si sblocca. È finalmente, viva, volenterosa. E viene subito premiata con il raddoppio. La firma è di Baptista, che su punizione trova una rete magnifica. Roma avanti. Che insiste. Okaka si divora un gol solo davanti a Valverde. Ma il Bordeaux crolla. Si sente improvvisamente stanco, paga tutto insieme l'inferiorità numerica. E il divario tecnico con i giallorossi. Che chiudono la partita ancora con Baptista, che irrompe nell'area piccola sull'assist di Taddei. La Roma si rilancia in Europa.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 2 Ott - 11:19:01

Mourinho non ha dubbi
"Le cose miglioreranno"
I fischi dopo l'1-1 col Werder non scalfiscono il portoghese: "Se c’era una squadra che doveva vincere, quella era l’Inter. Ora basta battere Bologna e l’Anorthosis e tutti saranno di nuovo felici. Moratti? Lui ha sempre ragione"
Lo ribadisce tre volte Josè Mourinho, dichiarandosi "Super, Super, Supertranquillo che le cose miglioreranno". I primi fischi della sua avventura in Italia evidentemente, non lo hanno scalfito. Ma forse siamo di fronte all’ennesimo sfoggio di sicurezza di un uomo abituato a giocare con le pressioni. "Basta vincere con il Bologna e con l’Anorthosis e tutti saranno di nuovo felici. Pareggiare contro il Werder, che si è difeso alla morte dopo il suo gol, è un risultato positivo, il campionato è lungo e in Champions siamo in testa al girone, quindi non dobbiamo preoccuparci. Io mi sforzo di essere pragmatico, freddo, e quello che vedo è una squadra che negli ultimi 15 minuti avrebbe potuto segnare. Se c’era una squadra che doveva vincere, quella era l’Inter. Penso che meritavamo di più".
NON SIAMO INVINCIBILI - Il successore di Roberto Mancini accetta i rilievi sulla tenuta difensiva della sua squadra, non quelli sui cambi. "Sette gol in otto partite sono troppi. Le mie squadre di solito riescono a chiudersi bene, senza subire tanto. Ma a Monaco, nell’amichevole precampionato contro il Bayern, ho capito che i miei difensori giocano troppo ’bassi’, devono migliorare molto in questo senso. E comunque non siamo invincibili, se qualcuno pensa il contrario si sbaglia".
L’ATTACCO - L’Inter segna poco, 2 gol nelle ultime 3 partite. La causa? "Non ce n’è una sola e sono convinto che la squadra stasera ha fatto bene. Adriano è stato molto bravo, ma dopo 70 minuti perde d’intensità, per questo ho inserito Cruz che ci dà anche tanta esperienza. Per le sue caratteristiche sta diventando un punto di riferimento importante. Con lui abbiamo profondità, mentre con Quaresma e Mancini acquistiamo velocità e un gioco più ampio. Balotelli? Fa cose straordinarie e poi ha qualche momento ’naif’, tipiche di un ragazzo di 18 anni. Deve crescere ma ha fatto un bel lavoro e merita fiducia".
MORATTI - Sui fischi della gente di San Siro, scottata dal derby perso contro il Milan, Mourinho alza le spalle: "In tutto il mondo si parla di calcio con grandissima passione. E’ normale che ognuno abbia la sua opinione". Quando il discorso cade sul presidente però, s’irrigidisce. Prima di arrivare allo stadio Massimo Moratti aveva commentato le ultime esternazioni del tecnico sul suo ingaggio in modo significativo ("La battuta di Mourinho non è venuta benissimo"). Il portoghese rimbalza la piccola stoccata ma usa parole di circostanza: "Il presidente ha sempre ragione, come i tifosi". C’è da scommettere che non sarà l’ultimo scambio a distanza della stagione.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Gio 2 Ott - 21:01:19

Samp: compitino baltico
I blucerchiati accedono alla fase a gironi di coppa Uefa vincendo 2-1 a Kaunas dopo il 5-0 dell'andata. Lituani in vantaggio nel primo tempo, Fornaroli e Bonazzoli ribaltano il punteggio in avvio di ripresa
La Sampdoria vince 2-1 in casa dell'Fbk Kaunas e si garantisce l'accesso alla fase ai gironi di coppa Uefa. Era un passaggio di turno pressoché scontato dopo il 5-0 dell'andata, ma per almeno un tempo i liguri, in formazione rimaneggiata e con il freno a mano tirato, hanno faticato. Nella ripresa sono bastate un paio di fiammate per ribaltare il risultato e per portare a 8 la serie positiva in Europa che dura dal 15 dicembre 2005. A segno Zelmikas al 17' del primo tempo, pareggio di Fornaroli al 6' della ripresa e gol partita al 12' del secondo tempo di Bonazzoli.
PRIMO TEMPO - Mazzarri schiera Sammarco al posto di Cassano e ripresenta Castellazzi in porta. Si capisce subiito che sarà una partita a ritmi ridotti e le emozioni arrivano col contagocce fino al17' quando c'è il vantaggio lituano: angolo da sinistra di Ledesma, la palla arriva sul secondo pallo dove Zelmikas al volo di destro insacca. La Samp si scuote al 25' grazie a una punizione da destra di Ziegler: Delvecchio si inserisce sul primo palo ed è decisivo l'anticipo di Zelmikas. Il finale di tempo vede finalmente i blucerchiati lasciarsi alle spalle l'atteggiamento di sufficienza e insistere con continuità anche se le palle gol sono un miraggio.
SECONDO TEMPO - Qualche minuto per riacclimatarsi con li 8 gradi baltici ed ecco i dieci minuti che risolvono la serata. Al 5' Ziegler crossa da sinistra, Fornaroli indugia con la palla e poi serve Delvecchio per il tiro. Kurskis para. Poco dopo angolo di Ziegler da sinistra, Gastaldello colpisce di testa sul secondo palo, si insersce Fornaroli davanti alla porta e segna. Al 13' Bonazzoli imbeccato da Fornaroli sulla tre quarti, salta Zelmikas, e di destro dal limite supera Kurskis. Mazzarri regala i primi minuti a Bellucci, quattro mesi dopo l'infortunio a un tendine d'Achille, e il veterano risponde con grande autorità e tanta buona volontà. Al 30' gran sgroppata di Padalino sulla destra: palla alta sulla traversa con Fornaroli che poteva essere servito a centro area. Alla fine il 2-1 va bene alla Sampdoria che si limita a controllare e corre l'unico brivido in fase di recupero per una deviazione di Bottinelli che momenti beffa Castellazzi.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 3 Ott - 7:16:48

Sheva stende lo Zurigo
Mancava solo lui...
Forte del 3-1 ottenuto nella gara di andata, i rossoneri vincono 1-0 al Letzigrund grazie a una rete dell'ucraino, che rompe il digiuno del gol, e passano alla fase a gironi di coppa Uefa. E' l'ottavo milanista ad andare in gol in questa stagione
Il Milan non snobba la coppa Uefa e con autorità espugna il Letzigrund dove batte lo Zurigo 1-0, dopo il 3-1 ottenuto a San Siro. Il gol della vittoria è di Shevchenko su assist imperioso di Ronaldinho. Una rete che libera dall'incubo l'ucraino e permette ai rossoneri di passare alla fase a gironi della coppa Uefa, attraverso la sua quinta vittoria consecutiva.
DINHO E SHEVA - Turnover di Coppa ma non troppo. Carlo Ancelotti lo aveva annunciato, perché in attacco il tecnico schiera Seedorf alle spalle di Ronaldinho e Shevchenko. In difesa lancia Antonini sulla sinistra e a centrocampo punta su Emerson nella posizione di Pirlo.
CONTROLLO - L'occasione capitata a Sheva al 1', un tiro ribattuto da Leoni in tempestiva uscita, serve di più allo Zurigo che, spaventato dalla ghiotta occasione, si getta all'attacco alla ricerca di una clamorosa rimonta. Pressa bene la squadra di Challandes che ha in Okonkwo, detto Tico, il suo fiore all'occhiello. Il giocatore apre spazi e ispira il gioco, ma raramente gli elvetici si avvicinano al gol, pur impegnando Dida con tiri velleitari. Il Milan comunque non rischia più di tanto. I rossoneri sfruttano esperienza e individualità. Da Antonini, padrone della fascia sinistra, che macina chilometri e si fa trovare spesso in attacco pronto a lanciare Sheva e Ronaldinho, a Emerson, metronomo del centrocampo che ispira e tenta anche la conclusione in porta. Lo Zurigo ha la colpa di tenere basso il baricentro, rendendo così prevedibile la manovra. Ed è in una delle sue ripartenze che il Milan perde Kaladze. Il difensore si infortuna al ginocchio sinistro e Ancelotti è costretto a sostituirlo con Maldini il cui pregio è di regalare più equilibrio al reparto difensivo.
INTESA - I rossoneri fanno girare la palla e con pochi tocchi tagliano in due la trequarti zurighese. Ed è proprio nel finale di primo tempo che per tre volte sfiorano il gol: prima con un diagonale tagliente di Seedorf, quindi con Sheva, dopo due spettacolari azioni tutte di prima tra Seedorf, Ronaldinho e Antonini.
ECCO SHEVA - Il Milan evita di alzare il ritmo; si chiude bene e riparte esaltando le doti di Seedorf, in serata di grazia, che si intende a occhi chiusi con Ronaldinho. E' un po' il leit-motiv della ripresa in cui lo Zurigo spinge con veemenza e in un paio di occasioni mette in apprensione Dida. Al 16' Kakà rileva Ambrosini e al 20' con il consueto affondo tocca per Dinho pronto a consegnare a Emerson al limite: tiro da dimenticare, ma il duetto precedente è da antologia. Come lo straordinario assist al 25' di Ronaldinho per Shevchenko che questa volta non può sbagliare: il tocco è perfetto e la palla finisce in rete dopo essere passata fra le gambe di Leoni.
BRASILE - Lo Zurigo cambia tre elementi, mentre Gattuso rileva Seedorf. Il Milan si limita a gestire la palla e sfruttare il contropiede gestito magistralmente da Kakà con la collaborazione di Dinho. Galoppate di alta scuola che spezzano il ritmo dello Zurigo costretto ad alzare bandiera bianca.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 3 Ott - 7:20:30

Napoli, fine dei sogni
Al Benfica basta un tempo
Azzurri eliminati in Coppa Uefa: al Da Luz finisce 2-0, grazie alle reti di Reyes e Nuno Gomes. Partita decisa nella ripresa dopo una buona prima frazione degli uomini di Reja (palo di Cannavaro)
Alla fine stasera c'è poco da rimproverare al Napoli. Ci sta, di andare a Lisbona e perdere 2-0 dal Benfica, anche dopo una buona prestazione, specie nel primo tempo (leggasi palo di Cannavaro e occasionissime per Lavezzi e Zalayeta). Ma l'inesperienza e la "poca malizia" (in certi casi) degli uomini di Reja, che all'andata aveva tenuto in vita i portoghesi, anche al Da Luz si è fatta sentire. Perché il Napoli è scomparso dopo l'1-0 di Reyes, un fulmine a ciel sereno; e il raddoppio di Nuno Gomes è stato inevitabile. In mezzo, le prestazioni deludenti dei più attesi: Hamsik su tutti. Rammarico, dunque, e lezione per il futuro. Intanto si torna a casa, con sul groppone la prima sconfitta stagionale, ma a testa alta.
C'E' LAVEZZI - Senza Suazo, infortunato, il Benfica schiera al centro dell'attacco Nuno Gomes; con Di Maria e Reyes pronti a ronzargli intorno. Reja ritrova Lavezzi e lo getta nella mischia accanto a Zalayeta. Niente turnover per gli azzurri e spazio ai migliori. La serata è di quelle memorabili al Da Luz.
NON SI PASSA - Dopo meno di cinque minuti il Pocho fa già capire le sue intenzioni. Su un lancio lungo di Contini l'argentino brucia il pachidermico Luisao e il portiere Quim è costretto a uscire di ginocchio al limite dell'area. Fuoco di paglia, comunque, perché sono i padroni di casa a dettare il ritmo. Napoli sulla difensiva, ma mai in debito d'ossigeno. Certo, due ammoniti in metà tempo (Cannavaro e Vitale) pesano; ma di pericoli veri Gianello non ne corre.
SPINTA - Anzi, a sudare di più è sempre la retroguardia del Benfica. Lavezzi? Esatto. Quando si fa vedere sono sempre dolori. Come al 33', quando Maggio gli serve un grande assist dalla destra: il Pocho si alza la palla e in sforbiciata tira sull'esterno della rete. Certo, se i compagni lo assecondassero di più non ci sarebbe partita. Dall'altra parte il più attivo è Di Maria ("gemello" del Pocho alle Olimpiadi), che predica nel deserto a parte qualche iniziativa di un Reyes troppo nervoso. Come del resto la maggioranza dei portoghesi.
SCIAGURA ZALAYETA - Nel recupero del primo tempo, poi, ecco la grande occasione per il Napoli. Su punizione di Gargano piomba il testone di Paolo Cannavaro: capocciata precisa, fin troppo, che va a sbattere sul palo alla destra di Quim. Zalayeta si trova da calciare, sul rimbalzo, una sorta di rigore in movimento. Sembra tutto pronto per il gol, e invece il Panteròn spara a lato. Incredibile. Nemmeno lui pare crederci al fischio che annuncia l'intervallo.
LA PERLA DI REYES - Perché poi la legge del calcio cala inesorabile, quando meno ce lo si aspetta. Infatti la ripresa parte piano, con il Napoli a controllare e il Benfica a ruminare gioco. Ma a gente come Reyes non si può lasciare nemmeno un centimetro. Al 12' Lavezzi viene contrastato, forse fallosamente, e la palla in un attimo finisce allo spagnolo al limite dell'area. L'ex del Real Madrid e dell'Arsenal non ci pensa su molto e scarica una rasoiata che supera Gianello.
CORREZIONI - E' la svolta, e non potrebbe essere altrimenti. Colpo durissimo per gli ospiti, che faticano a imbastire una reazione. Latita il fosforo di Hamsik, e così i rifornimenti per l'attacco da pochi diventano nulli. Reja prova la carta Russotto proprio per lo slovacco, e Denis per Lavezzi (e l'argentino non prende benissimo il cambio). Ma la contro-svolta non arriva.
TITOLI DI CODA - Anzi, a meno di 10' dalla fine arriva la mazzata definitiva: cross del neo-entrato Carlos Martins dalla destra e zuccata vincente di Nuno Gomes, fin lì inesistente. Il Benfica si mangia il tris in altre due occasioni e chiude toreando il Napoli. Onestamente, sarebbe stato troppo. Finisce la corsa di Lavezzi e compagni, a testa alta. Forse bisognava chiudere il discorso all'andata.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Ven 3 Ott - 7:21:59

L'Udinese passa ai rigori
ma merita la fase a gironi
Sofferta qualificazione della squadra di Marino: dopo il 2-0 dell'andata a Dortmund, nel ritorno i friulani, pur dominando a tratti, sono costretti ai rigori dal Borussia. Handanovic ne para due
Alla fine il dischetto fa giustizia. Perché lì, ai rigori, ci sono le prodezze di Handanovic che ne para due, c'è l'errore di Domizzi (fino a quel momento uno dei migliori in campo) ma anche la freddezza di Lukovic al momento decisivo. Ma il premio è meritato dagli uomini di Marino che, partiti male, sono via via cresciuti arrivando a dominare nei supplementari, mostrandosi più forti non solo del Borussia Dortmund, ma anche dei torti arbitrali. Dunque la fase ai gironi di coppa Uefa è conquistata senza rubare nulla.
LA SFURIATA - L'Udinese l'aveva probabilmente messa in conto, eppure la sfuriata iniziale dei tedeschi la soprende un po'. Nei primi minuti il Dortmund va alla conclusione un paio di volte, e nel secondo caso in particolare impegna seriamente Handanovic con Frei, che costringe il bianconero a volare per respingere. Poi però la foga degli avversari cala, ed è lì che l'Udinese potrebbe osare di più di quanto fa. Certo, ci sono le folate sulla destra di Pepe, che in un paio di occasioni prova anche il diagonale, senza peraltro impensierire più di tanto il portiere; c'è Di Natale che a tratti dà qualche assaggio della sua classe; e c'è soprattutto Ferronetti, che di testa arriva veramente a un passo dal gol, negatogli da un difensore che respinge poco davanti alla linea. Ma è un po' poco, perché sull'altro fronte c'è sempre il rischio che accada qualcosa: rischio che si avvera nel finale di tempo, quando Hajnal innesca l'errore di Handanovic su un tiro non imparabile e manda la sua squadra negli spogliatoi in vantaggio anche se forse non con grande merito.
LA RIPRESA - Il Dortmund riparte con una sfuriata simile a quella di inizio primo tempo, e regala ad Handanovic la possibilità di riscattarsi dall'errore che è costato il gol: nel giro di pochi secondi, al 4', il portiere salva il risultato con due prodezze. Ma, come nel primo tempo, dopo un po' l'Udinese inizia a guadagnare campo, e anche a produrre qualche occasione, come quella costruita da Pepe sul cui difficile tiro-cross Di Natale da pochi passi riesce solo ad alzare sopra la traversa. La partita si fa equilibrata, e a quel punto i due tecnici calano gli assi: Quagliarella da una parte, Valdez dall'altra. Il punteggio però non si smuove, e allora i tedeschi danno fondo ai cambi per pompare energie fresche. L'Udinese peraltro acquista via via sicurezza, gioca la palla invece di limitarsi a contenere e l'impressione è sempre che, se volesse forzare, il gol arriverebbe. Ed è qui la colpa dei bianconeri, perché la beffa è sempre dietro l'angolo: eccola puntuale, al 47', quando un rimpallo dà a Hajnal l'assist giusto per il gol. E si va ai supplementari.
I SUPPLEMENTARI - L'Udinese ricomincia per nulla abbattuta del colpo, anzi è sicuramente tra le due la squadra che ci prova di più. Può anche recriminare per un rigore non dato, con Sanchez, il bianconero atterrato con un pestone, a beccarsi il giallo per simulazione (errore arbitrale che si aggiunge al fallaccio non punito di Weidenfeller, che colpisce Floro Flores a palla lontana). Poi è un crescendo friulano: Quagliarella sfiora il gol due volte con altrettanti pallonetti, Pepe con un gran diagonale su cui il portiere si supera. Ma la generosità dell'Udinese, decisamente superiore a quella degli avversari, non è premiata: si va ai rigori.

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MessaggioTitolo: Re: champions league e coppa uefa   Mar 7 Ott - 12:58:37

Uefa: il Milan pesca Braga,
Heerenveen e Portsmouth
Terminato il sorteggio dei gironi: i rossoneri affronteranno anche il Wolfsburg. La Sampdoria se la vedrà con Siviglia, Stoccarda, Partizan Belgrado e Standard Liegi; per l'Udinese ci sono Tottenham, Spartak Mosca, Dinamo Zagabria e Nec
Si è da poco concluso il sorteggio dei gironi di Coppa Uefa. Girone abbordabile per il Milan, che è stato sorteggiato con Heerenveen, Braga, Portsmouth e Wolfsburg. E' andata meno bene a Sampdoria e Udinese: i genovesi se la vedranno con Siviglia, Stoccarda, Partizan Belgrado e Standard Liegi; per i friulani ci sono Tottenham, Spartak Mosca, Dinamo Zagabria e Nec Njimegen.
GRUPPO A – Schalke 04 (Germania), Paris Saint Germain (Francia), Manchester City (Inghilterra), Racing Santander (Spagna), Twente (Olanda).
GRUPPO B – Benfica (Portogallo), Olympiakos (Grecia), Galatasaray (Turchia), Herta Berlino (Germania), Metalist Kharkiv (Ucraina).
GRUPPO C – Siviglia (Spagna), Stoccarda (Germania), Sampdoria (Italia), Partizan Belgrado (Serbia), Standard Liegi (Belgio).
GRUPPO D – Tottenham (Inghilterra), Spartak Mosca (Russia), Udinese (Italia), Dinamo Zagabria (Croazia), Nec Nijmegen (Olanda).
GRUPPO E - Milan (Italia), Heerenveen (Olanda), Braga (Portogallo), Portsmouth (Inghilterra), Wolfsburg (Germania).
GRUPPO F - Amburgo (Germania), Ajax (Olanda), Slavia Praga (Repubblica Ceca), Aston Villa (Inghilterra), Msk Zilina (Slovacchia).
GRUPPO G - Valencia (Spagna), Bruges (Belgio), Rosenborg (Norvegia), Copenaghen (Danimarca), Saint Etienne (Francia).
GRUPPO H - Cska Mosca (Russia), Deportivo La Coruna (Spagna), Feyenoord (Olanda), Nancy (Francia), Lech Poznan (Polonia).

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